Le mille vite del malto. Il malto non serve solo per la birra.


L'orzo prodotto dalle aziende agricole associate al COBI, serve per produrre birra, ma ha anche numerosi utilizzi in campo alimentare. L'orzo, cibo antichissimo per l'uomo, gode di una recente riscoperta, grazie alle sue qualità organolettiche e nutrizionali, nonché estremamente salutare.

L'orzo può essere, infatti, un'importante fonte di selenio e di vitamina E, oltre ad essere un eccellente antiossidante, senza dimenticare i beta-glucani e l'ordenina che facilitano la regolarità dell'intestino. Tostato, è un'ottimo succedaneo del caffè, specie se, come quello del COBI, deriva da malto d'orzo attentamente selezionato e preparato.

Il "caffè d'orzo" COBI preserva ed esalta i sapori e le qualità organolettiche del malto d'orzo grazie ad un innovativo processo di torrefazione a bassa temperatura. Dal malto d'orzo si ottengono anche particolari farine da utilizzare nella preparazione di dolci (particolarmente indicata la farina di malto nero) conferendo colori e sapori diversi in tutti i dolci e prodotti da forno in genere. Forse inaspettatamente, queste farine risultano particolarmente valide anche nella preparazione di gelati, abbinandosi ottimamente a qualsiasi altro ingrediente, donando un sapore sorprendentemente originale e piacevole. La farina di malto enzimatico è particolarmente preziosa per la preparazione del pane e dei prodotti da forno in genere.

Il COBI, inoltre, commercializza orzo non maltato. Sono consigliati l'orzo nudo integrale e semintegrale (con la cuticola che contiene i betaglucani) per zuppe e primi piatti.

Il COBI sta sperimentando prodotti derivati da cereali diversi dall'orzo, utilizzabili nella preparazione di alcuni tipi di birre (grano maltato per le birre Weisse, ad esempio) o per altri utilizzi. Tra i prodotti alternativi, il riso maltato, utilizzabile per la produzione di birre per ciliaci.